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Le mostre di Antoh Mansueto, il mondo dell'arte
arte
29 ottobre 2010
Antoh at Open Studio San Jose' CA (USA)




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arte
18 ottobre 2010
Due opere all'asta

Abbiamo notizia di due opere in asta alla Casa d'aste VIP di Ferrara:


 
La prima e' Abstract Mithology, la seconda "Ce n'est pa une pipe".
Ecco due buone foto:
   
 



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arte
18 ottobre 2010
Ultime mostre
Dopo il ritorno all'Accademia di Brera, da luglio a settembre 2010, segue la mostra a Milano in Corso Magenta e poi l'Open Studio a San Jose' in California allo Studio 6 di Midori McCabe il 6 e 7 novembre. Si attende di seguito la collettiva "I muri dopo Berlino" allo Spazio Tadini, e poi in aprile 2011 la mostra con Midori e Paolo Manazza alla Libreria Rizzoli di Milano in Galleria.

arte
6 ottobre 2009
Prossime mostre: Arte-Elite, Accademia di Brera, Museo di Praja
 
Da qui a fine anno le mostre principali di ANTOH sono tre in Italia, una negli USA.
 
Il 10 ottobre l'inaugurazione della mostra Alter Passion alla galleria Arte-Elite di Lesmo (MI), insieme a Midori McCabe, Paolo Manazza e Raffaello Talo'.

A meta' novembre, poi, l'appuntamento on l'Open Studio ad Alameda Artworks con Midori McCabe, San Jose', California.

Il 26 novembre l'inaugurazione della mostra Haru Ichiban con Midori McCabe al Caffe' Cortiletto, nell'Accademia di Brera a Milano.

Il 12 dicembre l'inaugurazione della mostra Alter Passion che si sposta in calabria, al Museo di Praja a Mare.



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arte
8 aprile 2009
Antoh autore teatrale con Giorgio Minneci alla regia
L'Abate D'Adda e Giorgio Minneci il 29 aprile 2009 al Teatro Nuovo di Arcore

 L'Associazione Villadarcore porta con entusiasmo a concretizzarsi un proprio progetto culturale importante, finanziato dalla Fondazione della Comunita' di Monza e della Brianza, dalla Provincia di Milano e dal Comune di Arcore. Si tratta di far conoscere i personaggi importanti che hanno vissuto nell'ottocento Villa Borromeo D'Adda attraverso il teatro. Il testo (scritto da Antonio Mansueto col contributo delle Scuole di Arcore e col prezioso consiglio di Stella Casiraghi, professionista di eccezione della scrittura teatrale che ha diretto il laboratorio per le scuole dello scorso anno), sarà interpretato il 29 aprile per la prima volta (al mattino per le scuole e alla sera alle 21 per tutti) al Teatro Nuovo di Arcore. La compagnia Teatro MaMa lo rappresentera' con il contributo organizzativo della Compagnia arcorese del Labirinto.
La regia e' affidata a Giorgio Minneci, che recita insieme a tre attori che, come lui, lavorano al Piccolo Teatro di Milano, ma non solo. Aspettiamoci sorprese da questo progetto che e' una bella sfida. L'ingresso il 29 sarà gratuito proprio grazie ai finanziatori, ma la produzione vuole assumere caratteristiche professionali ed artistiche di rilievo. Grazie anche agli interpreti.

Giorgio Minneci, attore e regista, ha lavorato come interprete con numerosi registi, tra cui Franco Branciaroli (Gesù di Dreyer; Gli Angeli dello sterminio di Testori; Cos'è l'amore di Branciaroli), Lorenzo Loris (Finale di partita di Beckett; Bingo di E. Bond, Premio Ubu come miglior testo straniero rappresentato; Il trionfo dell'amore di Muarivaux), Ezio Maria Caserta (Isabella comica gelosa di Scala, La conversione di  Maria Maddalena), Tonino Pulci (La Peste), Walter Manfrè, Aldo Masella, Giorgio Fabbris, Giacomo Colli ed altri. Debutta al Piccolo Teatro di Milano nel '99 ne Il Mercante di Venezia di Shakespeare, per la regìa di Braunscheig al fianco di Roberto Herlitzka. Nel 2000 sempre con il Piccolo lavora nello spettacolo Scopri il teatro di Arlecchino nel ruolo di Arlecchino, con cui partecipa al “Festival Europeo dei bambini”. Ancora col Piccolo interpreta Arlecchino racconta, per la regia di Stefano de Luca, tratto da Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni. Lavora inoltre con Guido Ceronetti in M'illumino di tragico, produzione Piccolo Teatro.
Nel 2007 lavora ne La Barca dei comici  tratto da Mémoires di Goldoni, per la regìa di Stefano de Luca, coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano e dal Teatro Gioco Vita. Lavora inoltre con la compagnia stabile del Teatro Litta di Milano in spettacoli di teatro per ragazzi. Nel 2009 ha partecipato come attore ad Aspettando Godot, diretto da Loris.

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arte
18 marzo 2009
DISTANZE, la mostra a La Lodovica

29 marzo 2009, nella Giornata di Primavera del FAI

mostra a La Lodovica (Vimercate), apertura 29 marzo 2009 ore 10

DISTANZE

Artisti: antoh,rita bagnoli,francesco bellon,giovanni blandino,nino cassani,francesca crocetti,matteo fossati,davide maccari,alfredo mazzotta ,midori mccabe,bruno polver,antonio pugliese,massimiliano robino,salvatore sebaste,roberto stucchi,raffaello talo',antonio tonelli,enrico vaghi

Nella Giornata di Primavera del FAI 2009, la Delegazione di Monza apre, tra l'altro, la Cascina La Lodovica ad Oreno (Mi), cascina lombarda ottocentesca che è stata in passato di proprietà dei Borromeo. Nella giornata, in cascina vi sara' anche questa esposizione in cui un gruppo di artisti con percorsi importanti, ed altri artisti più giovani, esporranno le loro opere al fianco di grandi tele antiche di notevole valore. Questa sarà la sfida e l’abbraccio. Il contemporaneo si offre al fianco dell'antico e viceversa. Parvenze, affronti, confronti... Il tempo e lo spazio creano distanze. Distanze: gli esploratori si sforzano di attraversarle. I cambiamenti talora le cancellano. Tecniche, valori, stili, materiali, messaggi, sentire. Le distanze e le voragini potranno percepirsi senza veli. L’ieri e l’oggi dell’arte, attraverso un piccolo spaccato, potranno apprezzarsi. E di certo, si imporrà una domanda che resterà insoluta: come sarà l’arte di domani? Perché è dall’unione del passato col presente che nasce un seme. Il seme germoglia e il germoglio cresce: assumerà forme inaspettate.

Si dice, in Italia, che l’arte antica –di cui il nostro paese è il luogo per eccellenza- vada resa attuale: messa in relazione col presente, perché no. In questa mostra, tra l’informale e il pop, l’arte del novecento e oltre, si affronta col più lontano passato in una sfida di creatività. Cascina La Lodovica apre. Questa mostra la colora –idealmente- di futuro.

Ingresso nella Giornata di Primavera del FAI. Ufficio stampa: info@artintensive.com

La Lodovica, Via Lodovica 5, 20059 Vimercate (Mi), tel. +39 039 666596, info@lalodovica.it
www.lalodovica.it


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arte
3 marzo 2009
Le quattro lune, la mostra.
 

dal 14 marzo al 10 aprile 2009

mostra all’Arco del Re

opening 14 marzo ore 20

Le quattro lune

Antoh, Leo Oliveto, Raffaello Talò, Anja Teruzzi.


Le circa 30 opere realizzate nella performance “Pierrot e la luna” tenutasi il 26 febbraio all’Arco del Re di Arcore vengono esposte per circa un mese, in attesa della ormai decisa replica dell’evento.

Quattro artisti, quattro lune, quattro interpretazioni e quattro dimensioni dell’atmosfera creata col contributo di Valentina Parravicini (nei panni di Pierrot) e del luogo stesso. Gli artisti hanno lavorato tra la gente, chiunque ha potuto interagire dai tavoli, anche disegnare. Alla fine anche Pierrot ha lasciato il palco e posato tra i tavoli. L’evento è stato pieno di anima. I disegni hanno viaggiato sui pavimenti del locale. Le persone si sono mosse. La musica francese e il Pierrot svanito, annoiato, melanconico a tratti, hanno richiamato le emozioni delle grandi epoche della pittura francese...dei locali...delle modelle di certe grandi opere... un vero piccolo cenacolo che per una sera ha portato tutti i convenuti in una dimensione meditativa e sognante. Presto la data della nuova performance sarà comunicata. Intanto è possibile ammirare le opere della prima esperienza.

Ingresso libero. Ufficio stampa: info@artintensive.com

Arco del Re, Via Papina 4, 20043 Arcore, Tel. 039.6013644-338.9191397

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spettacoli
18 febbraio 2009
Pierrot e la luna
 

Giovedì 26 Febbraio ore 20.00

All’Arco del Re

Pierrot e la luna


Performance
ideata da Antoh e ispirata al Carnevale Triste di Pierrot

Ovvero

Disegno (Matita, China, Gessetto, Carboncino)

con Posa Veloce Movimentata e

Danza Lenta alla Luna su Arie Francesi

Artisti: Antoh, Leo Oliveto, Valentina Parravicini, Raffaello Talò, Anja Teruzzi.

Sui Tavoli Carta e Matite

perché chiunque possa cimentarsi nel Disegno

Nel frattempo Cocktail Party con Piatti Caldi e Freddi

Vini selezione dell’Arco

Al termine esposizione dei Lavori e Commenti

Costo della serata € 30,00

E’ necessaria la Prenotazione - Posti a sedere Limitati

Arco del Re, Via Papina 4, 20043 Arcore, Tel. 039.6013644-338.9191397


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arte
29 gennaio 2009
Mostra di Antoh: Seagram story

  SEAGRAM STORY

mostra di ANTOH al Caffé Gilò, Largo Arienti, Arcore
8/2/2009-8/8/2009
vernissage 8 febbraio ore 11
www.antoh.com
curatrice Arianna Pinton

Il Seagram è un grattacielo newyorkese, ma, ancor meglio, è una serie di dipinti di Mark Rothko, realizzata dal 1958, quanto il pittore espressionista astratto, sino ad allora poco conosciuto, fu selezionato per una mostra al più esclusivo ristorante di New York, il Four Seasons. Che cosa spingesse Rothko, personaggio schivo e particolare, ad accettare tale offerta, è poco chiaro, ma pare lo fece con l’idea di realizzare delle tele che attraverso colori cupi, spirituali e mortuari, rovinasse l’appetito dei “ricchi bastardi” newyorkesi. Il Seagram rappresentava per lui l’imperialismo americano, e sembra certo che i colori e la materialità dei lavori realizzati si ispirassero agli affreschi di dominante rosso cupo di Villa dei Misteri a Pompei, la città dei morti, come all’affresco di Michelangelo a Firenze alla Libreria Laurenziana. Per chiudere per un’ora i “ricchi bastardi” in una tomba. 35.000 euro era la cifra pattuita, ma Rothko, dopo una cena al Four Seasons, dopo aver costatato forse che il suo scopo era fallito, ovvero che ciò che lui considerava una “sovversione” probabilmente appariva a quel mondo di lusso a lui estraneo una pura trovata decorativa, incredibilmente restituì il denaro e ritirò i quadri. Ma riuscì, dopo lunga trattativa, a donarli alla Tate Gallery di Londra. Sembra che i quadri arrivassero alla Tate Gallery nel 1970, lo stesso giorno in cui Rothko si suicidò tagliandosi le vene, e fu ritrovato in una enorme pozza di sangue simile alle truci campiture di certe sue opere. La sua morte travolse il modo in cui le sue opere erano viste: decorative, colorate e profittevoli per il pittore che era sopravvissuto all’ecatombe violenta degli espressionisti astratti americani come Pollock, Gorky e Smith.

Torniamo a noi. Ad Antoh, alla sua mostra ispirata ai murales della serie Seagram al Caffe Gilò, luogo di piacevole sosta arcorese. Esporre in un luogo conviviale, un ristorante, un caffé, raggiungere le persone in luoghi destinati alle chiacchiere e al gusto, ha un suo senso e ha un suo significato ed una sua grande storia, e quella della serie Seagram di Rothko è cupa e affascinante. Che l’artista cerchi di colpire il pubblico, magari di stupirlo e provocarlo per trasmettere un messaggio fuori dal comune e “risvegliarlo” dalle convenzioni è una tipica presunzione dell’artista.

Al Caffé Gilò non ci sono “ricchi bastardi” ma ci sono tante persone. Le opere di Antoh, espressioniste astratte, con elementi di arte informale, pop e action painting, si richiamano all’epoca di quei movimenti, di cui Rothko fu parte, interpretando però la realtà di oggi. Colorata, multietnica, complessa, babilonica, commerciale. I colori, la velocità, il caos e i marchi commerciali dell’ipermercato sembrano caratteristiche costanti di Antoh. Con una certa dose di ironia e di leggerezza che certo si stacca dalla poetica del grande maestro citato. Ma è certo che tele tanto energiche e colorate, poco “educate, curate e pettinate”, possono irrompere come uno squarcio di luce spiacevole nel quotidiano cappuccino e brioche al tavolino, oppure essere considerate una salutare esplosione di vita, o, infine, una mera decorazione “confusionaria”.

Il parallelo può starci: un emozione –magari- da queste tele, un pensiero al caos, uno alla contrastata torre di Babele che viviamo, un’altro a Brueghel, a Hieronymus Bosch, a Pollock, a Rothko e alla “grande mela” possono concretizzarsi, e il Caffé Gilò può essere un luogo in cui bere il caffé e riflettere, infastidirsi, immaginare, volare un poco e, nonostante tutto, digerire bene.

L’ironia è molto digestiva. Buona mostra e un grazie a Michele, il papà di Gilò.

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arte
16 novembre 2008
Entropica-mente - il video

 http://it.youtube.com/user/antohmansueto

La mostra prosegue sino al 6 marzo 2009, nella sede del ristorante La Cantina di Manuela di Via Poerio - Milano.



 


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arte
6 ottobre 2008
mostra: ENTROPICA-MENTE

Dal 25 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009, personale di ANTOH

"ENTROPICA-MENTE"

(essere, non essere, dissipare: una mostra da crash)

curatrice: Mariangela Maritato




 
Un'arte che interpreta il presente. Ironica. Caotica. Perchè non ci sono più certezze, nell'economia e nella finanza. Tutto tende verso il disordine. Dal 25 al 6 gennaio Antoh espone le sue opere presso La Cantina di Manuela, spazio dedito all'arte e alla sperimentazione. Il titolo della mostra, ENTROPICA-MENTE vuole fare riferimento alle scienze fisiche, e in particolare a un pensiero di Max Planck, fisico- teorico della Columbia University che già nel lontano 1909 rifacendosi al Secondo Principio della Termodinamica affermava: “Non è la distruzione atomica ma piuttosto l’ipotesi del disordine elementare a costituire il vero e proprio principio dell’entropia…”. Il termine “entropia” indica la grandezza  in  termodinamica che permette di valutare la degradazione dell’energia di un sistema. L’entropia di  un  sistema  caratterizza  il  suo  stato  di  disordine.  Il  critico Rudolph Arnheim, in Entropia e Arte. Saggio sul disordine e sull’ordine (California University, 1971) applica questa teoria alle arti, scorgendovi “due tendenze stilistiche, a prima vista del tutto diverse l’una dall’altra”, una tendente all’ordine, alla “semplicità estrema”, alla progettualità, “iniziata”, nell’arte contemporanea, “fino dal 1913 dal quadrato nero su fondo bianco del pittore suprematista russo Kazimir Malevic”, la seconda “ che si connette  al disordine accidentale o deliberatamente prodotto”, e che, nella pittura moderna può individuarsi nelle “chiazze o spruzzi di colore più o meno controllate”. E' su questo filone che si pone l'arte di Antoh. Spruzzi, pennellate veloci ed incontrollate. Tende all'ordine nei loghi, nelle immagini applicate sulle tele. Icone pubblicitarie. Sponsor.  Nel gesto pittorico, invece, è caotica e quasi accidentale. Prodotto di una mente - e di una realtà - entropica. Entropica - mente. 
 
 
ENTROPICA - MENTE
20 tele di Antoh
Milano, La cantina di Manuela, via procaccini 41 
tel 023452034  
Ingresso libero
Vernice: sabato 25 ottobre 2008


Dal 25 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009

 presso



vernissage il 25 ottobre alle ore 18, a La Cantina di Manuela, Via Procaccini 41,  Milano. http://www.lacantinadimanuela.it/locali/dett_locale.aspx?idLocale=7
Tel: 02.31.05.62.35

special thanks to: www.arslife.com
ArsLife - Critica ed economia dell'arte

co-organizzatore: Tina Parotti - Galleria d'Arte Contemporanea

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arte
23 settembre 2008
Slide show da Tina Parotti
Lo slide show delle foto del vernissage da tina Parotti 20 settembre. Musica di antoh.
espongono: Tina Parotti, Antoh, Max Robino, Miko Mccabe, Franci Crocetti e Paul Manazza...
http://it.youtube.com/watch?v=QjMSpAu1wU8




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See www.Antoh.com Antoh dipinge sin da bambino. Ha avuto come maestri alcuni pittori napoletani e poi Bruno Munari, Monique Bousquet. Dipinge il nudo all'Osservatorio Figurale a Milano www.osservatoriofigurale.it. Nel 2008 fonda il gruppo Art Intensive Collective. Intensa l'attivita' espositiva del gruppo seguito da Mariangela Maritato, Paolo Manazza, Tina Parotti. www.artintensive.com.



IL CANNOCCHIALE